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A Bahia, festa infinita
MusicaFestival de verao, dodicesima edizione. La mistura della musica è andata in scena dal 20 al 24 gennaio a Salvador de Bahia. A pochi giorni dall'inizio del carnevale, l'evento più importante di musica dell'intero Brasile, ha dettato i ritmi vecchi e nuovi di questo paese che aggiorna la sua storia sempre in maniera quasi pomposa, ma sempre in modo molto popolare.
Novanta esibizioni in sei palchi, distribuiti in novanta mila metri quadrati, con il palco 2010, il palco centrale, a fare da padrone. In più la novita dello "spazio 110" dedicato ai 60 anni del trio elettrico, ai 25 anni della axe music e ai 25 anni di rede bahia: foto documenti, testimonianza ulteriore di tutti questi movimenti, per non dimenticarne le origini, per costruire il domani della musica Movido, "pee la mistura", come intitola il giornale del festival.


"Va a cominciare la festa", gli fa eco il Correio di Salvador, il giornale locale. Tutto è pronto. L'attesa è enorme e gia spariscono i biglietti, molto cari, per il palco centrale per la seconda serata, qualla in cui Ivete Sangalo, idolo locale, andra' ad esibisrsi.
Pronti via, prima serata: due band per giovanissimi poi arriva Chiclete con banana di Bell Marques. Bahiano, bandana in testa, manda in delirio cinquantamila persone. Nei palchi secondari non c'è piu nessuno, sono tutti dentro l'arena centrale. Musica axe, cosi si chiama quella di Chiclete con banana,nome senza senso ma ritmi che coinvolgono. Sarà lui, la vera conferma di questo festival che "mistura", mischia, e vuole mischiare, forro', axe', pagode, samba e rock .Mischia, si, tutti questi generi ma li confonde anche, con acustica non indovinata, tanto che, sempre nei palchi secondari, vari artisti rinunciano a suonare pezzi in scaletta viste le difficolta acustiche e le "invasioni" sonore provenienti dal palco principale.
Archiviata la prima serata, ecco la seconda, quella piu' attesa. Il palco delle esposizioni è stracolmo, si fatica a camminare, l'eta media dei 70.000 spettatori è bassa. E' quasi impressionante stare li in mezzo, sia dentro l'arena centrale sia negli spazi attorno che conducono e separano allo stesso tempo dai palchi secondari. Ad un certo punto quasi non ci si crede. Si sente una musica dal palco centrale, un ritmo conosciuto, ma quasi dimenticato. Poi ti viene in mente, guardi il programma e vedi che sta suonando la Banda Eva: il nome dice poco, ma la gente canta ogni singola parola. ed ecco che viene in mente: "E' la canzone di Umberto Tozzi, "Eva" del 1982! Sembra incredibile che l'abbiano scoperta solo ora da queste parti... Poi arriva la più attesa, Ivete Sangalo, idolo di qui, bahiana pura. Ma lo show, per chi viene dell'Europa dice poco, anzi, inziato con i cuorinicini rossi lasciati andare verso il cielo dalla pista centrale, sembra uno show per turisti a Vadradero. Ma tant' è: qui piace, riempie, vende.
La terza serata ha nomi di cartello internazionale: Caetano Veloso, il cantante intellettuale, suona alle 20.30: pista semi vuota, la musica sembra fuori luogo rispetto all'elttroniconica devastante e dominante dei gruppi dei primi due giorni. L'eta media è ben diversa: si a scolta e si balla poco. Lo show lento incentrato su un misto di brani di vari cd che hanno un loro filo di storia, in stile pagode baiano, ma ricco di riferimenti, citando anche sua sorella, Maria Bethania.
Bahiano di Santo Amaro, paesino poco distante da Bahia, occhiali rotondi sembra un po' Lucio Dalla in certe espressioni del viso: fa del suo meglio accompagnato, bene, dalla banda Çe. Il tempo passa anche per lui, che qui manca da un po': per pigrizia e per ozio, lui che al carnevale che è alle porte si defila, ma non perde la verve di dire la sua in una confrenza stampa particolare. Sudato, stanco, ma con ancora la forza di discutere, di prendersela con le radio se non trasmettono pagode ma solo, dice lui, Beyoncé (attesa a breve qui a Salvador), di parlare di politica, delle scelte del presidente brasiliano Lula, della crisi e delle possibilità di questo paese che da qui sembra, con la sua moneta - la piu forte del mondo nel 2009 - un carrozzone che si è messo in moto con allegria e, quasi, irresponsabilità; ricco di materie prime che fanno gola al mondo intero.
Caetano e la sua verve polemica, talmente forte con Lula, che su madre, a 102 anni suonati, è intervenuta telefonanado direttamente al presidente Lula per porgere le proprie scuse al presidente dopo l'ennesima esternazione del figlio nei confronti del governo. Poi il parco riprende il ritmo con Asa de aqua e arriva un po di pioggia. Nessuno ci fa caso, nessuno perde il suo posto rigorosamente in piedi. Poi ecco Daniela Mercury e Carlinhos Brown che arrivano sul palco... o meglio, trovano il palco centrale libero all'una e trenta di notte. Ma qui nessuno ci fa caso, anzi! Altro show un po' rumoroso con musica elettronica ancora forte, il pubbilco che si fa trainare dalle percussioni di Carlinhos, anche se alla fine dell'esibizione l'organizzazione li fa scendere dal palco prima della fine dell'esecuzione di tutte le canzoni in scaletta. Polemiche infine in conferenza stampa, ma sul palco la musica non si ferma con altri due artisti che vanno avanti fino alle quattro del mattino. Da segnalare che una volta il festival finiva alle sette...
Sabato 24 va in scena l'ultima serata. Ancora tutto esaurito, c'è da vedere e ascoltare Claudia Leitte, altra bahiana. Il suo è un concerto stile Madonna, con ballerini di colore che l'accompagnano sul palco. Ma non è niente di speciale, anche se qui tutti l'ammirano. Dopo di lei, ecco l'ospite internazionale: Akon, l'americano vissuto a Dakar con qualche problema di giustizia nel passato. Molto atteso, non solo per la sua musica, delude un po'; trascina poco il pubblico. Meglio, molto meglio fa l'ultima star del Festival: Psirico. Canta fino alle quattro del mattino e da solo vale i soldi del biglietto.
A proposito di biglietti... Chi volesse andare a vedere il festival e non è brasiliano, provi a comprare i biglietti attarverso il canale ufficiale del festival: se ci riesce è un mago! Perche se non sei brasiliano, l'organizzazione non te li fa comprare via internet! Se faranno cosi anche ai mondiali di calcio 2014 sugli spalti ci sarà solo la torcida brasileira!

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Articolo scritto Giovedì 11 febbraio 2010, ore 21:02
da alessandro
 
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