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L'INSURGÉE di Laurent Perreau (CI)
Festival del film di Locarno Un uomo anziano e una donna giovanissima vivono nella stessa casa ma si ignorano a vicenda. La ragazza entra ed esce addirittura dalle finestre come un'estranea. In realtà i due non solo si conoscono ma sono anche parenti. Michel Piccoli (strepitoso, ma questa non è una notizia) è il nonno, reduce della prima guerra mondiale; la giovane Claire (Pauline Etienne) è la nipote, orfana e ribelle a ogni tipo di autorità. La difficile convivenza tra i due procede a strappi: il nonno rincorre gli ultimi barlumi della sua giovinezza mentre Claire percorre il suo cammino di apprendistato alla vita in bilico fra paura, incoscienza e sfida. La vittoria in una gara sportiva (per lei) e un ricovero in ospedale (per lui) costituiranno l'occasione per riallacciare, da posizioni diverse e finalmente svincolate dai ruoli, il filo del dialogo tra le generazioni.

Selezionato (ma da chi?) per il Concorso Internazionale L'insurgée è il primo lungometraggio di Laurent Perreau. Tolte le interpretazioni dei due protagonisti, resta ben poco da salvare per questo film che sconta tutti i difetti di un prodotto programmaticamente “alto” ma in realtà velleitario e -spesso- irrisolto: tempi dilatati, pause sempre un po' troppo lunghe, fotografia tenebrosa e affettatamente sgranata, insomma un repertorio completo di bellurie e vezzosità combinate con il bilancino. Una costruzione innaturale senza spontaneità né azzardo, a cui lo spettatore assiste in attesa di una svolta che però il regista non ha mai il coraggio di osare, fino a quando il film si chiude sul più telefonato e banale dei dialoghi pacificatori.


Teo Lorini
Articolo scritto Mercoledì 12 agosto 2009, ore 11:08
da teo
 
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