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 Sono morti eccellenti quelle che sconvolgono la Svezia. Tanto eccellenti che la polizia di stato decide di dar vita ad una unità speciale per le indagini, denominata niente meno che Gruppo A. D’altra parte, quando sono i vertici dell’economia di un paese ad essere colpiti – o, per meglio dire, letteralmente e brutalmente eliminati – non si può certo lesinare sulle forze da mettere in campo. Anche se quello creato dal commissario della polizia giudiziaria Jan-Olov Hultin parrebbe un gruppo troppo particolare per raggiungere lo scopo di bloccare una serie efferatissima di omicidi molto simili a vere e proprie esecuzioni – ai danni di manager che guidano gruppi finanziari di primo piano. “La polizia di Stoccolma – dice uno dei 6 poliziotti scelti per l’inchiesta – ci odia perché gli abbiamo sottratto il caso, quella di stato ci odia perché Hultin ha scelto una banda di forestieri di rango piuttosto basso per una delle indagini più importanti della nostra storia, e tutti quanti ci odiano perché siamo fuori dalla norma: un finlandese, un musonero, un donna di Göteborg, una quinta colonna, una montagna di carne e un eroe mediatico”.
In realtà il gruppo si amalgama bene e trova un proprio equilibrio, sebbene questo non impedisca al numero di morti di aumentare. Il primo barlume di luce arriva da una prova che l’assassino lascia su una delle scene del delitto. Si tratta di un’audiocassetta (il romanzo dello svedese Dahl è datato 1999, una decina di anni fa i nastri non erano ancora un ricordo) con inciso Misterioso, un brano jazz del Thelonious Monk Quartet, considerato un classico da almeno due poliziotti che fanno parte del gruppo A. Sulle tracce di questa registrazione, che dà il titolo al noir e ha la particolarità di essere un unicum perché accompagnata da un’improvvisazione di cui pochi conoscono l’esistenza, a poco a poco i baldi rappresentanti della legge riescono a trovare la soluzione di un caso che rischiava di emulare il caso Palme, tristemente noto e – soprattutto – insoluto. Nel corso delle indagini sono messe a nudo molte delle debolezze del sistema economico occidentale e delle sue molte connivenze con la malavita organizzata. La denuncia della società è uno dei leit motiv del giallo scandinavo e Dahl non fa eccezione. “Misterioso – dice Kerstin. È un tipico gioco di parole alla Monk. C’è una nebbia nascosta, nel titolo, non te ne accorgi subito. Ma dietro a mystery, mistero, c’è mist, nebbia. C’è, e influenza tutto il pezzo. Il mistero è lì immediato, inafferrabile, è vero, ma evidente, palpabile. La nebbia dentro è più difficile da distinguere. Ma è proprio nella nebbia che ci perdiamo”.
Benedetta Giorgi Pompilio
Arne Dahl è lo pseudonimo di Jan Arnald (1963), scrittore, editor, critico letterario di Stoccolma, che ha conquistato le classifiche internazionali con la serie del Gruppo A. “Misterioso” è il suo secondo romanzo pubblicato in Italia dopo “La linea del male”.
Arne Dhal, “Misterioso”, 2009, traduzione di Carmen Giorgetti Cima, Marsilio editori
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Articolo scritto Lunedì 11 maggio 2009, ore 17:05 da benedetta |
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