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CSNY: DEJA VU, di Bernard Shakey (Neil Young) |
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 Giovedì 17 luglio a S. Francisco si è tenuta la seconda proiezione di CSNY Déjà Vu, il documentario presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival e diretto da Neil Young con l'abituale pseudonimo di
Bernard Shakey. IlCritico era lì, a gustare il film e il dibattito che è seguito. CSNY Déjà Vu racconta la riunione dello storico supergruppo formato da Neil Young con David Crosby, Stephen Stills e Graham Nash, che nel 2006 sono tornati a esibirsi nelle arene di mezza America ma stavolta non per l'ennesima rentrée nostalgica e un po' patetica, bensì per un tour fortemente voluto da Young ed eloquentemente battezzato “Freedom of Speech Tour”. I concerti hanno infatti seguito la pubblicazione di Living with war, il CD in cui Young ha aspramente criticato la guerra in Iraq e -più in generale- il clima da crociata e le menzogne con cui l'amministrazione Bush ha giustificato la sua politica di intervento militare e di riduzione delle libertà civili. Il Tour di CSNY inoltre s'è svolto in parallelo con la campagna elettorale per le elezioni di metà trimestre, quelle cioè in cui i repubblicani hanno totalizzato il minimo storico di preferenze.
Il film vive di alcuni momenti molto intensi, come l'incontro con i reduci o le famiglie dei soldati uccisi, a cui l'esercito, ipocritamente, non consente di vedere il viso dei caduti, limitandosi a riconsegnare una bara coperta dal drappo a stelle e strisce. Oppure come le reazioni del pubblico nei cosiddetti "Red States", quelli cioè dove la maggioranza degli elettori è tradizionalmente repubblicana: qui gli insulti, le urla, le critiche si accompagnano a una graduale presa di coscienza di che cosa significhi davvero "Vivere in guerra". Ci si potrebbe domandare se abbia senso che questo messaggio pacifista venga da un gruppo di ultrasessantenni che, in un certo senso, hanno già fatto la loro parte, schierandosi e cantando contro la guerra in Vietnam quasi 40 anni fa. La risposta migliore viene, ancora una volta, da Neil Young che, interrogato in merito da un conduttore televisivo, ammette candidamente: "Anche a me sarebbe piaciuto lasciare questo fardello a qualcun altro, ma nessuno si è candidato". E proprio l'ispirazione e l'infaticabile entusiasmo del grande songwriter canadese (qui sopra fotografato alla proiezione) costituiscono il nerbo delle performances di CSNY Déjà Vu, un'energia a cui fa spiacevole contrappunto la fiacchezza degli altri tre musicisti, poco ispirati, spesso spaesati e qualche volta in chiaro affanno rispetto alla carica e allo slancio di Young. Il documentario verrà distribuito in Italia a ottobre da Metacinema
Teo Lorini
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Articolo scritto Mercoledì 23 luglio 2008, ore 16:07 da teo |
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