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Un microcosmo in musica
Festival del film di LocarnoCineasti del Presente: GREENDALE di Bernard Shakey (aka Neil Young).
Dal catalogo ufficiale del festival:
Greendale è una favola politica, folle, vitale e onesta. Scandito dalle sue canzoni, questo film musicale è un tuffo nell’universo di Greendale – cittadina della costa californiana – e, più precisamente, in quello della famiglia Green. Dai Green – un intreccio di più generazioni – si parla di politica mondiale: la guerra contro il terrorismo come pretesto per qualsiasi eccesso, i colpi bassi dei politici… E ogni membro della famiglia si batte a suo modo contro le imprese che minacciano l’ambiente. Una delle figlie diventa un’attivista radicale di un movimento ecologista, mentre uno dei fratelli verrà incarcerato per l’omicidio di un poliziotto.

Locarno 57: GreendaleAspetto con ansia il Dvd a settembre. Perché questo "Greendale" è un piccolo gioiellino artistico. Non solo un Neil Young musicista, insieme ai suoi Crazy Horse, capace di sfornare numerose ballate irresistibili di straordinarioa presa sull'ascoltatore. Ma soprattutto riesce nell'impresa di inventarsi altrettanti videoclip che si mescolano e si fondono in una storia vera; in 80 e rotti minuti di un film pieno di simbolismi e di vicende che prendono spunto dalla società contemporanea per denunciarne i tanti elementi negativi, le numerose difficoltà della gente comune, le assurdità e le discriminazioni sociali.
"Greendale", presentato e premiato al Sundance, è un gioiellino soprattutto per il lavoro globale che lo ha generato, anche se il vero valore agginto al progetto sono le canzoni di questo incredibile artista canadese. Che è davvero come il vino: più invecchia, più migliora.
Articolo scritto Sabato 14 agosto 2004, ore 11:08
da alessandro
 
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