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IL GATTO CON GLI STIVALI, di Chris Miller
Al cinemaUn gatto, si sa, è un predatore nato, è furbo e sornione, ha il passo felpato… Sono molteplici gli appellativi attribuibili a questa magnifica bestia, ma nulla di quello che si potrebbe pensare comunemente basta per descrivere il Gatto con gli Stivali, protagonista del nuovo scoppiettante e coinvolgente film d’animazione della DreamWorks Animation, di gran qualità nella versione 3D. Infatti, sebbene lo si sia già incontrato a fianco di Shrek, ora è lui il personaggio a tutto tondo: un seduttore fuorilegge che riesce a riscattare la sua passata cattiva nomea e ad assurgere al riuscito ruolo di eroe indiscusso. Da orfano cresciuto nel villaggio di San Ricardo, da cui è dovuto fuggire a causa del tradimento dell’amico fraterno Humpty Dumpty (un inquietante e ambiguo uovo antropomorfo, personaggio di una filastrocca di Mamma Oca, finito poi anche nei romanzi di Lewis Carroll), torna vittorioso nel suo paesello nativo riconquistando l’onore e la fama perduti 7 anni prima.
Articolo scritto da benedetta Sabato 17 dicembre 2011, ore 16:12
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L’UOMO DI PAGLIA, di Michael Connelly
L'Angolo del Giallo“La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale”. Ma che razza di mestiere farà mai Jack McEvoy per esordire così, nel primo romanzo di Michael Connelly – “Il poeta” - che l’ha visto protagonista? Semplice, il reporter di nera. Ne “L’uomo di paglia”, recentemente pubblicato in italiano da Piemme, sono trascorsi dodici anni da quella frase, ma l’occupazione di Jack non è cambiata. Ha solo cambiato testata, anche se la sua carriera, per certi versi, sembra essere arrivata al capolinea: infatti, è appena stato licenziato dal quotidiano Los Angeles Times, ennesima vittima del disastroso momento economico che la stampa scritta sta vivendo. Ha dunque solo ancora due settimane di lavoro davanti a sé, quando riceve una telefonata che rivoluziona la sua vita.
Articolo scritto da benedetta Domenica 11 dicembre 2011, ore 09:12
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L’OSSERVATORE, di Franck Thilliez
L'Angolo del GialloLudovic Sénéchal, un grande appassionato di vecchi film, scopre una strana bobina anonima con un cortometraggio a dir poco inquietante: ne ha da poco iniziata la visione quando diventa inaspettatamente cieco. Poco importa che la sua sia una cecità isterica, quella pellicola deve avere qualcosa di pericolosamente inconsueto. In preda al panico, chiama un numero a caso con il suo cellulare per chiedere aiuto e gli risponde Lucie Henebelle, con cui aveva avuto una breve storia sentimentale. Il caso vuole che la donna di mestiere faccia la poliziotta e non possa fare a meno di riconoscere immediatamente il profumo del mistero. Così, iniziando ad indagare, scopre che, dietro alle immagini visibili di quel misterioso cortometraggio, se ne nascondono una miriade di subliminali, incentrate su sesso estremo e violenza inaudita.
Articolo scritto da benedetta Sabato 26 novembre 2011, ore 10:11
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DI SETA E DI SANGUE, di Qiu Xiaolong
L'Angolo del GialloIn inglese, la lingua originale in cui Qiu Xiaolong ha scritto “Di seta e di sangue” – visto che lo scrittore cinese vive negli Stati Uniti dal 1989, dopo i fatti di Tienanmen - si intitola “Red Mandarin Dress”. In effetti, è un po’ un peccato che in italiano non si sia ripreso fedelmente il titolo, dato che è appunto l’abito tradizionale femminile in stile mandarino, il quipao, l’elemento cardine attorno a cui si costruisce la nuova avventura dell’ispettore capo Chen Cao della polizia di Shangai. L’indagine si rivela da subito estremamente complessa e piena di incongruenze: uno spietato killer uccide le proprie vittime (tutte giovani donne) per poi coprirne il corpo, abbandonato in un luogo pubblico, con questo elegante e costoso vestito, bandito dalla Rivoluzione culturale e tornato di moda tra i nuovi ricchi.
Articolo scritto da benedetta Domenica 20 novembre 2011, ore 09:11
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MI FIDO DI TE, di F. Abate e M. Carlotto
Rivedere Rileggere RiascoltareCos’è lo spaccio di droga in confronto alla sofisticazione alimentare? Gigi Vianello, che ha iniziato la sua carriera di farabutto rifornendo di ecstasy le discoteche del Veneto, sua terra d’origine, è poi approdato al ramo alimenti manipolati e contraffatti con piena soddisfazione grazie ai guadagni stratosferici che questo assicura, nettamente superiori e meno pericolosi di quelli provenienti dal mondo della droga. Dal momento che la sua moralità è alquanto dubbia, non ha avuto alcuna difficoltà a buttarsi a capofitto nel nuovo mercato, che gli ha fatto scoprire Ilario Sambin, quello che sarebbe dovuto diventare, non propriamente per sua scelta, il suo futuro suocero. Questo giovanotto dagli occhi bicolori – tanto che spesso lo chiamano David Bowie – sa sempre cogliere al balzo le occasioni, quando gli si presentano, e così cavalca l’onda di un ordine di cattura emesso dalle Fiamme Gialle nei confronti di Sambin per liberarsi dell’incomodo di una potenziale famiglia di pazzi. Certo deve lasciarsi alle spalle anche casa sua e decide prontamente di trasferirsi in Sardegna, una zona dove “l’assenza di concorrenza organizzata poteva garantire un ottimo di giro d’affari”.
Articolo scritto da benedetta Domenica 30 ottobre 2011, ore 16:10
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L’ENIGMISTA, di John Verdon
L'Angolo del Giallo“Gurney si sentiva a disagio. Si era sentito così a tratti, fin dalla prima visita di Mellery a Walnut Crossing. Ora comprese con dispiacere che sentiva la mancanza della relativa chiarezza di un vero delitto: la scena di un crimine poteva essere passata al pettine e al setaccio, valutata e studiata, ci sarebbero state impronte digitali e orme, capelli e fibre da analizzare e identificare, testimoni da interrogare, sospetti da localizzare, alibi da controllare, relazioni su cui investigare, un’arma da ritrovare e proiettili da sottoporre all’esame balistico. Era la prima volta che si trovava ad affrontare una faccenda così piena di ambiguità, così avulsa dalle normali procedure.” In realtà Dave Gurney, pluridecorato agente in pensione della polizia di New York, non deve aspettare poi molto, dopo aver formulato queste riflessioni - che arrivano però, ahinoi, quasi a metà romanzo - prima che il suo vecchio compagno di studi Mark Mellery finisca sgozzato con una bottiglia di Four Roses. Dopo di che la situazione non sembra affatto migliorare, nonostante ci sia una scena del crimine ricchissima di indizi. Al contrario, s’ingarbuglia sempre più.
Articolo scritto da benedetta Domenica 30 ottobre 2011, ore 15:10
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LA DONNA IN GABBIA, Jussi Adler-Olsen
L'Angolo del GialloAnche in un paese relativamente piccolo come la Danimarca sembrano non mancare i casi irrisolti. Anzi, il numero sarebbe tale da indurre la direzione dell’Anticrimine ad istituire una speciale unità – con il suggestivo nome di Sezione Q - perché possa occuparsi per lo meno dei più eclatanti. In verità tutto nasce dalla volontà di liberarsi di Carl Mørck, poliziotto “svogliato, testardo, burbero, polemico con i colleghi al punto che la squadra rischia di disgregarsi”, insomma una specie di mina vagante che nessuno sopporta più, nonostante sia un investigatore con i fiocchi. Impossibile però licenziarlo, soprattutto dopo l’imboscata di cui è stato vittima e in occasione della quale ha visto morire un compagno e restare paralizzato un altro. Meglio quindi metterlo a capo di se stesso - visto che è l’unico elemento della nuova sezione - e seppellirlo nei sotterranei della stazione di polizia, limitando al minimo i danni. Questa è la vera fortuna di Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese, misteriosamente scomparsa da un traghetto senza che il suo corpo sia mai stato rinvenuto, né in mare né altrove. Un caso che aveva suscitato una grande attenzione mediatica, ormai caduto nel dimenticatoio e inevitabilmente archiviato per mancanza di indizi, anche perché da quel fatidico giorno sono trascorsi 5 lunghi anni.
Articolo scritto da benedetta Domenica 30 ottobre 2011, ore 15:10
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IL DEBITO, di John Madden
Al cinemaCome si vive per oltre trent’anni con un segreto pesante come un macigno, conseguenza di un’azione commessa nel passato? Le tracce sono ben visibili, anche se o – meglio – soprattutto se si è stati degli agenti segreti osannati in patria proprio per quella lontana azione. Infatti, ne “Il debito”, adattamento in lingua inglese dell’omonimo film israeliano del 2007 (in ebraico debito si dice Ha-Hov), il trio di agenti del mossed viene inviato a Berlino Est per catturare Dieter Vogel, altrimenti noto con il chirurgo di Birkenau, e portarlo in Israele perché sia processato per i terribili crimini di cui si è macchiato nel campo di concentramento. Nel 1965, anno in cui ha inizio l’avventura che segnerà indelebilmente le vite di Rachel, Stephan e David, Vogel si nasconde sotto le mentite spoglie di un quieto ginecologo. Siamo però ancora all’epoca della cortina di ferro, con il muro che troneggia e divide la capitale dell’Est tedesco. Ci vuole dunque un’azione da 007 perché giustizia sia fatta.
Articolo scritto da benedetta Mercoledì 21 settembre 2011, ore 17:09
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TU SEI IL MALE di Roberto Costantini
L'Angolo del GialloIl male esiste. Anzi, il Male, con la maiuscola non tanto per una forma di rispetto, quanto piuttosto per sottolinearne il potere devastante, a volte persino assoluto. In un romanzo criminale che si intitola “Tu sei male” non stupisce quindi che il vero protagonista, quello che tiene la scena dalla prima all’ultima delle 669 pagine che lo costituiscono, sia appunto il Male. Sono piuttosto le sue infinite declinazioni, il fatto che a volte si insinui silenzioso e ambiguo nelle pieghe della vita delle persone che altre invece si auto-proclami ad altissima voce, a colpire il lettore di questo thriller d’esordio del cinquantanovenne Roberto Costantini, appena pubblicato nella collana Farfalle di Marsilio, che una volta in più dimostra il suo fiuto nel riconoscere un ottimo libro. E per fortuna del lettore, che sicuramente si appassionerà a questa lunga, intricata, dolorosa saga italiana a cavallo tra gli ultimi due Mondiali vinti dal Belpaese, si tratta - a quanto dicono autore ed editore - della prima puntata di una trilogia.
Articolo scritto da benedetta Mercoledì 14 settembre 2011, ore 16:09
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AGRÒ E LA SCOMPARSA DI OMBER, di Domenico Cacopardo
L'Angolo del GialloIl titolo di questo nuovo caso “Agrò e la scomparsa di Omber”, che porta la firma del magistrato siciliano Domenico Cacopardo, ci svela le due figure attorno a cui ruota tutto il libro. Per prima, e sicuramente di maggior rilievo, quella di Italo Agrò, anche lui siciliano, sostituto procuratore della Repubblica a Roma, che è “un lucido ragionatore, senza complessi di superiorità, né di inferiorità, con un eccellente spirito di osservazione che esercitava di continuo, di rado cedeva alla vanità, la cui più frequente manifestazione erano le citazioni delle poesie di Salvatore Quasimodo. [...] Ora, però, avevano a che fare con una situazione nuova, la scomparsa di un imprenditore. Il metodo Agrò non doveva fallire: cautela e decisione, raziocinio e intuizione”. E subito dopo, tornando al titolo, viene citato il secondo personaggio chiave: la vittima, il commerciante Omber Pagliotta, che il sostituto procuratore ha avuto occasione di conoscere nella precedente indagine, appena brillantemente risolta. Ora anche Omber è stato ucciso, e come di consueto un’inchiesta per omicidio s’inizia scavando sul passato del morto, che ben presto mostra evidenti lati oscuri e porta con sé un’inquietante scia di sangue.
Articolo scritto da benedetta Giovedì 09 giugno 2011, ore 09:06
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