ilCritico.com WebMagazine ilCritico.com WebMagazine           
rivista online di informazione           
•  Home  •  Invia notizia  •  Admin log  •  Gestione account  •  Argomenti  •  Recensioni  •
Cinestar Lugano


Via Ciani 100
6900 Lugano (CH)
Informazioni
e riservazioni:
Tel.: 0900-55.22.02
(1 Fr./min.)
Dall''estero:
0041-900-55.22.02

I vostri viaggi



Viaggi e vacanze
Affiliato
Primarete Nerwork

Via Diaz, 47/b
22036 ERBA (CO)
Informazioni
Tel.: +39 031 641581
Fax: +39 031 333.3535
e-mail paquita


Moduli
· Home
· Argomenti
· Cerca
· Contatti
· Downloads
· Elenco Utenti
· Messaggi Privati
· Meteo in città
· Profilo Utente
· Segnala ilCritico.com
· Web Links
Ricerche sul Web

Google

Link consigliati
b-orse.net official website


b-orse.net


Cosa Voglio Di Più, di Silvio Soldini
Al cinemaUn uomo e una donna si incontrano. Si piacciono. Fanno l’amore insieme e scoprono di avere una sintonia straordinaria. Peccato che lui, Domenico, abbia una moglie e due figli e lei, Anna, viva con un compagno con cui ha appena deciso di provare ad avere un figlio. La storia fra loro inizia senza sotterfugi, entrambi sanno esattamente quali siano le reciproche condizioni familiari. Non si può neppure dire che la situazione sfugga loro di mano. Semplicemente – se mai vi fosse qualcosa di semplice – una bella scopata, esageriamo, una magnifica scopata diventa amore. E, allora, sì che le cose si complicano. La trama è delle più banali, che tocca la realtà di molti, anzi, se vogliamo dare retta la suocero di Domenico che gli dice “ci siamo passati tutti”, è una realtà diffusa. È in questa banalità che Silvio Soldini riesce a cogliere in modo intelligente molto sfumature psicologiche, che non lasciano indifferenti, anche grazie ad un cast che interpreta all’unisono lo spirito del film. Suggerito già dal titolo, “cosavogliodipiù”. Infondo, in una società come la nostra, se si ha la salute come si dice sempre (a ragione), e poi - perché no - un partner con cui condividere la propria esistenza, se non addirittura dei figli che si amano, cosa si potrebbe volere di più?
Articolo scritto da benedetta Giovedì 13 maggio 2010, ore 09:05
( Leggi Tutto... )
L’OMBRA DEL FALCO, di Pierluigi Porazzi
L'Angolo del GialloA volte viene da chiedersi come mai una buona fetta di lettori ami appassionatamente un genere, quello noir, che si nutre delle peggiori perversioni, quelle che portano esseri umani ad annientare altri esseri umani. Le modalità con cui è portato a termine tale annientamento, che molto semplicemente si chiama omicidio, possono avere sfumature diverse, ma l’essenza delle cose non cambia: si tratta di gesti irreversibili. D’altra parte è anche vero che queste sfumature possono avere il loro peso e trasformare un omicidio colposo in volontario, per esempio. Gli omicidi raccontati da Pierluigi Porazzi nel suo primo romanzo, “L’ombra del falco” edito da Marisilio, appartengono sicuramente alla categoria più drammatica: l’assassino agisce perché si compiace, anzi trae piacere dal vedere la vita che sfugge dai volti delle sue vittime tanto da sentirsi addirittura dio quando sta compiendo questo orrendo atto. O piuttosto un falco: “quando vedono l’ombra del falco, i piccoli animali che ne sono prede si immobilizzano o scappano terrorizzati. Anche se sono appena nati e non hanno idea di cosa sia un falco, sanno che è un predatore, è un’informazione scritta nel loro dna”.
Articolo scritto da benedetta Domenica 02 maggio 2010, ore 11:05
( Leggi Tutto... )
GREEN ZONE, di Paul Greengrass
Al cinemaC’è uno schema che si ripete invariato da che l’uomo è tale. Paradossalmente è l’espressione più bassa dell’essere umano, eppure lo contraddistingue sicuramente dal momento in cui ha cominciato ad evolversi. Vero è che la lotta per la sopravvivenza è propria anche delle bestie, ma l’uomo, evolvendosi, l’ha trasformata in guerra. E troppo spesso, forse mai, la lotta che vede coinvolto l’uomo ha la connotazione di scontro per la sopravvivenza. Al contrario, la guerra scoppia per un bisogno di sopraffazione connaturato all’uomo e ne esalta gli aspetti peggiori. Lo schema è dunque sempre il medesimo: la sete di potere porta a decidere di annientare altri esseri umani con qualsiasi mezzo a disposizione, ma cambiano le modalità. In fondo, l’uomo continua ad evolvere e la tecnologia ha fatto passi da gigante. In “Green zone” abbiamo un saggio di quelle che sono le modalità più aggiornate per fare guerra, perché il film di Paul Greengrass racconta uno degli ultimi episodi di questa storia di sangue senza fine.
Articolo scritto da benedetta Domenica 02 maggio 2010, ore 11:05
( Leggi Tutto... )
L’IPNOTISTA, di Lars Kepler
L'Angolo del GialloPiuttosto spiazzante. “L’ipnotista” inizia con un delitto efferato: un uomo viene trovato nei bagni di un centro sportivo, dilaniato da ripetute coltellate e con un braccio amputato. Lo spettacolo è raccapricciante, ma ancora peggio è quello che si trova davanti il poliziotto che va ad avvisare la famiglia della vittima. Ci sono tre corpi nella casa della famiglia Ek: la madre e la figlioletta di 5 anni sono senza vita; il terzo, il figlio Josef, respira ancora e viene portato d’urgenza in ospedale. È evidente che qualcuno si è accanito su di loro. C’è un’altra figlia, sicuramente in pericolo, potenziale vittima da salvare. Per poterla proteggere sembra non ci sia altra soluzione che chiamare in causa il dottor Erik Maria Bark, uno psichiatra esperto in ipnotismo, per riuscire a sapere qualcosa dall’unico sopravvissuto. Il problema è che Bark non pratica l’ipnosi da oltre 10 anni. E da qui il romanzo della coppia di scrittori svedesi Alexander Ahndoril e la moglie Alexandra Coehlo Ahndoril, che hanno pubblicato la loro prima opera a quattro mani con lo pseudonimo di Lars Kepler, diventa piuttosto spiazzante. Si susseguono, a partire dalla sconvolgente scoperta che il medico fa interrogando il ragazzo ferito, una serie di colpi di scena alquanto inaspettati, in un intreccio serrato fra presente e passato, senza soluzione di continuità, ma al tempo stesso senza che ciò che sembra più probabile corrisponda alla realtà.
Articolo scritto da benedetta Domenica 02 maggio 2010, ore 11:05
( Leggi Tutto... )
IO SONO L'AMORE, di Luca Guadagnino
Al cinema 6 gennaio 2009. La neve cade sulla maestosa facciata della Stazione centrale, sulle linee squadrate degli edifici di via Vittor Pisani con il loro gioco di pieni e vuoti e la loro prospettiva metafisica. La fotografia è millimetricamente raffreddata, vira quasi al grigio e gli eleganti caratteri dei titoli di testa rimandano a un cinema italiano che sembrava non esistere più. La sequenza d’apertura di Io sono l’amore prosegue accompagnandoci fino al parco irreale e innevato e dentro le linee razionaliste delle sale di villa Necchi Campiglio.
Fervono i preparativi per il pranzo in cui il nonno e patriarca Edoardo (Gabriele Ferzetti) designerà il proprio successore alla guida dell’azienda tessile su cui poggia la fortuna della casata Recchi. A sorpresa i prescelti sono due: il figlio Tancredi (Pippo Delbono) e il nipote Edoardo Jr. (Flavio Parenti), l’unico dei figli di Tancredi che ha imparato la lingua natale della madre, la russa Emma (Tilda Swindon).
Pronunciata l’investitura è il momento dei brindisi e mentre gli invitati si trasferiscono nel salone, arriva una visita inaspettata. Si tratta di Antonio (Edoardo Gabbriellini), un semplice cuoco che, in una gara svoltasi quello stesso pomeriggio, ha posto fine all’imbattibilità sulle due ruote del primogenito di casa Recchi e ora, quasi a discolparsi, è venuto a portare una torta al rivale. I due ragazzi s’incontrano e si abbracciano sulla porta della villa ma Antonio, imbarazzato, rifiuta l’invito ad accomodarsi e, dopo aver conosciuto Emma, se ne va discretamente. Rientrerà alla villa qualche mese dopo, in veste di chef e in occasione di un’altra festa, durante la quale Edoardo, nel frattempo divenuto suo amico, ha intenzione di chiedere formalmente la mano della fidanzata, Eva.
Articolo scritto da teo Domenica 04 aprile 2010, ore 12:04
( Leggi Tutto... )
A SINGLE MAN (UN UOMO SOLO), di Tom Ford
Al cinemaSiamo a Los Angeles ed è il 1962. Nell’aria si respira la tensione: il pericolo di Cuba e di una guerra nucleare sembra incombente. George Falconer (Colin Firth) è un professore universitario inglese bello, distinto, elegantissimo. Sembrerebbe perfetto lui, perfetta la sua casa, perfetto ogni dettaglio della sua vita, ma da subito si innesta una frattura: la patina di perfezione si increspa e l’increspatura è dovuta al dolore. George ha perso il suo compagno Jim in un incidente di macchina, una morte improvvisa e imprevista che ne ha acuito il senso della perdita rendendolo insopportabile. Gli pare di non poter sopravvivere al proprio lutto e così decide che quello deve essere il suo ultimo giorno di vita e prepara minuziosamente questo commiato, scegliendo addirittura quale vestito dovranno fargli indossare al funerale o trascorrendo quella che pensa sia l’ultima serata con la sua più cara amica. Tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood (1964), “A single man” – “Un uomo solo” - è stato trasposto nella versione cinematografica da un regista e produttore che di mestiere ha fatto tutt’altro, il che non gli impedirà di portare avanti due carriere parallele, da oggi in poi. Lo statunitense Tom Ford è, infatti, uno stilista notissimo, già direttore creativo di marchi internazionali quali Gucci e Yves Saint Laurent, che si cimenta con sceneggiatura e macchina da presa, riscuotendovi il medesimo successo che riscuote sulla passerella. Il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, è valso al suo protagonista Colin Firth, per altro magistrale nella sua interpretazione, la Coppa Volpi, ed è fra i favoriti nella corsa all’Oscar.
Articolo scritto da benedetta Giovedì 11 febbraio 2010, ore 22:02
( Leggi Tutto... )
SATELLITI DELLA MORTE, di Gunnar Staalesen
L'Angolo del GialloVarg Veum è un detective. Benché abbia molte delle caratteristiche comuni al tipico detective hard boiled - che deve essere onesto, ironico, disincantato, amante della solitudine, ma anche della bottiglia e del gentil sesso, alla Philip Marlowe per intenderci - il suo nome tradisce in modo lampante origini geografiche piuttosto distanti da quelle dell’eroe di Chandler. Infatti, il nostro Veum vive e lavora a Bergen, Norvegia, dove è nato nel 1947, come il suo creatore Gunnar Staalesen. Da giovane, il suo primo mestiere è stato quello dell’operatore sociale e il suo caso “Satelliti della morte”, pubblicato in italiano nella esordiente collana Ombre da Iperborea (anche se in realtà è il penultimo che lo vede protagonista), affonda le radici proprio in quel passato di giovane idealista. Sono trascorsi venticinque anni dall’afoso luglio del 1970, in cui, insieme ad una collega con un’esperienza sicuramente superiore alla sua nell’assistenza ai minori, incontra Janegutt, ancora in fasce, con una madre alcolizzata che fatica a prendersi cura di lui. Da lì inizia l’odissea del piccolo, la cui strada il destino vuole che si incroci più volte con quella di Varg Veum, sia quando quest’ultimo ancora crede di poter dare il meglio di sé nel sociale, sia quando ha definitivamente abbandonato quella via per imboccare quella dell’investigatore privato. Purtroppo il motivo scatenante di questi incontri è sempre un problema in cui Janegutt si è cacciato o si è trovato invischiato, fino a quando è addirittura accusato di un brutale duplice omicidio ed è proprio la caparbia di Veum a far emergere la verità di una macchinazione che coinvolge il suo protetto dalla notte dei tempi.
Articolo scritto da benedetta Giovedì 11 febbraio 2010, ore 22:02
( Leggi Tutto... )
A Bahia, festa infinita
MusicaFestival de verao, dodicesima edizione. La mistura della musica è andata in scena dal 20 al 24 gennaio a Salvador de Bahia. A pochi giorni dall'inizio del carnevale, l'evento più importante di musica dell'intero Brasile, ha dettato i ritmi vecchi e nuovi di questo paese che aggiorna la sua storia sempre in maniera quasi pomposa, ma sempre in modo molto popolare.
Novanta esibizioni in sei palchi, distribuiti in novanta mila metri quadrati, con il palco 2010, il palco centrale, a fare da padrone. In più la novita dello "spazio 110" dedicato ai 60 anni del trio elettrico, ai 25 anni della axe music e ai 25 anni di rede bahia: foto documenti, testimonianza ulteriore di tutti questi movimenti, per non dimenticarne le origini, per costruire il domani della musica Movido, "pee la mistura", come intitola il giornale del festival.
Articolo scritto da alessandro Giovedì 11 febbraio 2010, ore 21:02
( Leggi Tutto... )
CATERINA SULLA SOGLIA, di Susanna Bissoli
LibriAnche nei luoghi più bui e angusti brillano ogni tanto spiragli di luce imprevista, soffi inattesi d’aria fresca. È così persino nella Verona giustizialista e repressiva di Tosi, il sindaco-sceriffo della Lega cui piace tanto declamare slogan xenofobi in TV. Ignorato, quando non ostacolato dalla giunta cittadina, il circolo culturale Malacarne da anni invita a Verona artisti, narratori e musicisti per esposizioni, concerti, scuole di scrittura.
È in una di queste occasioni che due autori come Paolo Cognetti e Matteo B. Bianchi hanno conosciuto la delicata malinconia e la voce e precisa di Susanna Bissoli. I due l’hanno incoraggiata, seguendo con attenzione il suo lavoro e scommettendo sul suo talento fino all’incontro con Davide Musso, l’editor di Terre di Mezzo che pubblica ora il volume d’esordio della Bissoli, una raccolta di racconti in cui si fondono elementi autobiografici, felici intuizioni narrative e uno stile sempre misuratissimo.
Articolo scritto da teo Lunedì 01 febbraio 2010, ore 13:02
( Leggi Tutto... )
IL TESTAMENTO DI NOBEL, di Liza Marklund
L'Angolo del GialloCerto, ormai, la letteratura noir nordica ci ha abituati a considerare la Svezia come un paese ben lungi dall’essere idilliaco. È vero che, laddove c’è l’essere umano, è impossibile l’idillio. D’altra parte è anche vero che, nell’immaginario comune, alcuni paesi – pur sempre abitati da esseri umani - dovrebbero avvicinarsi maggiormente alla terra ideale in cui vivere, e il Nord Europa rientra fra questi modelli. Tale nomea dorata ha le sue ragioni d’essere, indubbiamente, anche se le nuove leve di giallisti scandinavi (come del resto quelle che li hanno preceduti, si pensi ai coniugi Maj Sjöwall e Per Wahlöö) hanno voluto quanto meno ridimensionare la percezione che possiamo avere di casa loro. Liza Marklund si allinea perfettamente con questa tendenza e, con “Il testamento di Nobel”, prende spunto dalla cerimonia di premiazione dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo, quelli appunto dei premi Nobel, per dare inizio ad una serie di delitti che di nobile, ahimé, non hanno proprio nulla. Anzi, la molla che vi sta dietro è la più vecchia e squallida del mondo, la sete di potere. Torna la sua eroina, Annika Bengtzon, già conosciuta e apprezzata dai lettori di Marsilio ne “Il lupo rosso”, che si trova invischiata in questo caso proprio fin dalle primissime battute. È, infatti, presente alla cerimonia dei Nobel per conto del proprio giornale ed è una testimone chiave del primo omicidio. La sua vena di investigatrice e il suo mestiere di giornalista la portano, però, ad andare molto oltre il fatto di essere una semplice testimone, anche se la sorte – è inutile negarlo – gioca un ruolo altrettanto preponderante.
Articolo scritto da benedetta Domenica 03 gennaio 2010, ore 13:01
( Leggi Tutto... )

Seleziona Pagina di 40 pagine.
Cerca


Ingresso Utente
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.
News Precedenti
Domenica, 08 novembre
· L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE, di Grant Heslov
Mercoledì, 14 ottobre
· INGLOURIOUS BASTERDS, di Quentin Tarantino
Sabato, 26 settembre
· SETTANTA, di Simone Sarasso
Sabato, 15 agosto
· LA REINE DES POMMES, di Valérie Donzelli (CdP)
· ROMANZO CRIMINALE, di Michele Placido (Jury Members' Films)
Venerdì, 14 agosto
· LA VALLE DELLA PAURA, di Mihály Györik (Piazza Grande)
Mercoledì, 12 agosto
· EL MILAGRO DEL PAPA, di José Luis Valle (Sett. della Critica)
· COMPLICES, di Frédéric Mermoud (CI)
· L'INSURGÉE di Laurent Perreau (CI)
Sabato, 08 agosto
· SOGNO IL MONDO IL VENERDI', di Pasquale Marrazzo (CdP)
Dell Computers


Grandi Affari eBay


Telefona con Skype


Aruba.it


Apple iTunes


Browser Firefox
Web site powered by PHP-Nuke - © Francisco Burzi Valid HTML 4.01! Valid CSS!

Tutti i loghi e marchi in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprità dei rispettivi autori, ed il resto ©2003-2005 ilCritico.com


Potete utilizzare le news RSS di questo sito tramite il file backend.php

 
Generazione pagina: 4.68 Secondi